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Cosa facciamo > CALVIZIE
La "memoria" del capello nella microchirurgia delle calvizie.
I personaggi più famosi da Sansone che perse la sua forza per via dei capelli, a Cesare Augusto che, per coprire la sua calvizie, si metteva una corona d'alloro, ai figli del Faraone Ramsete II che per distinguersi, quali Principi, portavano la sommità del capo rasato e dietro la nuca una lunga treccia; anche i seguaci di determinate dottrine orientali oggi portano i capelli solo al centro, sia i moderni punk, i marines, i naziskin e molti altri. Si può dare una classificazione sociale appunto attraverso l'acconciatura o il taglio particolare dei capelli.
L'uomo moderno, professionista o manager, deve avere di sé un'immagine perfetta e quindi ricorre a cure particolari per nascondere la calvizie. Ci sono così molte persone che, affidandosi a pubblicità sui giornali, ricorrono ai capelli sintetici. E qui possono succedere problemi; non sempre le cose vanno per il verso giusto e ogni tanto succede che un posticcio di capelli applicati con collanti particolari o con innesto vero e proprio di capelli sintetici, devono correre ai ripari e recarsi da un chirurgo in modo da poter salvare il salvabile per via delle infezioni che possono subentrare, incappando quindi in seri guai.
Sul fenomeno della calvizie sono state spese molte parole quasi a smentire il luogo comune che lo relega a problema estetico minore. Avrete sentito dire migliaia di volte che fra le cause possono annoverarsi problemi psicosomatici, esaurimenti, carenze vitaminiche, abitudini igieniche sbagliate. Le vere cause purtroppo sono invece di ordine genetico e ormonale; il primo agisce come fattore determinante, il secondo (testosterone) come fattore scatenante. Il meccanismo avverrebbe nella seguente maniera: gli individui predisposti possiedono geni che innescano la produzione di un enzima detto alfa-riduttasi; a contatto con il testosterone presente nel follicolo pilifero, l'enzima crea una sostanza, il Dht, che danneggia il follicolo: il capello diventa così sempre più sottile, e alla fine dal bulbo non cresce più nulla.
CENNI DI ISTOLOGIA CHIRURGICA
I follicoli piliferi derivano dall’epidermide fetale mediante un gruppo addensato localmente di cellule basali dell’epidermide che formano il germe primitivo del pelo e da un accumulo di cellule mesenchimali del derma che daranno origine alla papilla dermica. Quest’abbozzo epidermico si approfondisce nel derma obliquamente e rivestito da esso darà origine alla formazione istologica della unità pilo-sebacea o unità follicolare (UF). Come descritto da Headington nel 1984,i capelli crescono in piccoli raggruppamenti da 1-4 o più follicoli piliferi noti come unità follicolari (FU, Follicular Unit).
La descrizione di un follicolo pilifero (capello) cambia a seconda della fase di crescita (fig. 1.).

In fase anagen, cioè il momento del ciclo metabolico del capello in cui il follicolo si allunga molto (fig.2), si osserva:
1. Porzione superiore o infundibulo (dall’orifizio follicolare allo sbocco del dotto-sebaceo).
2. Porzione intermedia o istmo (dallo sbocco della ghiandola sebacea all’inserzione del muscolo erettore del pelo dove è presente un rigonfiamento-bulge – che nell’uomo è poco visibile); la maggior parte della ghiandola e il muscolo sono alloggiati nella parte dell’angolo ottuso che il pelo forma con la superficie cutanea. Il bulge contiene un’alta localizzazioni di cellule staminali che, sotto appropriati stimoli, ridiscendono nel bulbo riproducendo il follicolo.
3. Porzione inferiore (dall’inserzione del muscolo erettore alla base del follicolo) che contiene le componenti coinvolte nel rinnovamento del pelo (il bulbo pilifero con la matrice che racchiude la papilla dermica). Il bulbo è rigonfiato a pera, scavato a campana e contiene una estroflessione della guaina connettivale che è la matrice.
4. La matrice è formata da 2-3 file di cellule stratificate a guisa di cipolla che sono nel pelo le uniche cellule capaci di mitosi e che determinano il rinnovamento del pelo. Queste cellule riproducendosi migrano verso l’alto spingendo le vecchie cellule, elaborando cheratina e formando il nuovo capello. Oltre questa struttura il bulbo contiene la papilla che è una struttura connettivale a gomitolo, delimitata dalla cellule della matrice, formata da vasi sanguigni, linfatici e strutture nervose per il nutrimento e il controllo indocrino delle cellule della matrice che sono disposte intorno.

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